È un pensiero comune tra i titolari di piccole attività, ed è l’errore di valutazione più pericoloso quando si parla di rischio informatico, cioè la possibilità che un attacco a computer, posta elettronica o dati blocchi il lavoro di un’azienda o ne esponga le informazioni. I numeri ufficiali del 2025 raccontano un’altra storia. Questo articolo mette in fila i dati più recenti, dal Rapporto Clusit al report del CERT-AGID, e spiega perché essere piccoli non mette al riparo: molti attacchi, anzi, funzionano proprio con chi ha poche difese. Una premessa onesta: non esistono dati pubblici dedicati in modo specifico alle micro e piccole imprese italiane, quindi le cifre che seguono descrivono il quadro generale in cui si muove anche la tua attività. Bastano però a capire che il tema non riguarda solo le grandi aziende.
In Italia il Rapporto Clusit 2026 ha contato 507 incidenti gravi nel 2025, contro i 357 del 2024: un aumento del 42%. Nel mondo gli attacchi gravi sono stati 5.265, il 49% in più dell’anno prima, e l’Italia ne raccoglie circa il 9,6%. Questi numeri vanno letti bene: il Clusit, l’associazione italiana per la sicurezza informatica, considera solo gli attacchi gravi diventati di dominio pubblico, mentre gli episodi gestiti in silenzio restano fuori. Un’idea del volume complessivo la dà il CERT-AGID, la struttura dell’Agenzia per l’Italia Digitale che monitora le minacce: nel 2025 ha censito 3.620 campagne malevole, cioè ondate di messaggi costruiti per colpire molti destinatari, e ha condiviso 51.530 Indicatori di Compromissione (IoC), le tracce tecniche lasciate dagli attacchi, come domini, indirizzi IP o file, che servono a riconoscerli e bloccarli.
Secondo il Clusit il manifatturiero concentra il 12,6% degli incidenti gravi in Italia, mentre il commercio ha quasi raddoppiato gli attacchi subiti in un anno: settori in cui operano moltissime piccole e medie imprese. Anche le esche parlano la lingua delle aziende. Il CERT-AGID segnala che il tema più ricorrente del 2025 è stato «Ordine», usato in 382 campagne: finte conferme d’ordine e documenti da scaricare. Ci sono poi 328 campagne di phishing a tema PagoPA, con falsi solleciti di pagamento per multe stradali, e un aumento di circa l’80% dell’abuso della PEC, la posta elettronica certificata, usata come veicolo in 103 casi. Sono messaggi che in ufficio arrivano ogni giorno e che chi lavora di fretta apre senza sospetti. Cresce anche il ClickFix, un finto controllo «non sono un robot» che convince l’utente a eseguire comandi sul proprio computer.
Significa che la domanda giusta non è più «interesso agli hacker?», ma «quanto sono esposto se un attacco arriva da me?». I dati del 2025 dicono che gli attacchi crescono, sono in gran parte seriali e puntano a password, conti e caselle email, cioè a cose che ogni attività possiede. Ogni impresa però è diversa: conta quanti dati gestisce, quanto dipende da computer e gestionali, chi accede ai sistemi, cosa succederebbe se per qualche giorno non potesse fatturare o rispondere ai clienti. Capirlo è il primo passo per scegliere le protezioni utili, tecniche e assicurative. Smart Insuring può aiutarti a fare questo ragionamento con ordine: si guarda insieme come lavora la tua attività, dove è più esposta e quali soluzioni ha senso considerare, tenendo presente che ogni copertura dipende dalle condizioni della singola polizza.
Proteggere la propria attività dai rischi informatici significa conoscere le vulnerabilità e sapere come affrontarle. Smart Insuring ti affianca nell’analisi delle esigenze della tua impresa, aiutandoti a individuare le soluzioni assicurative più adatte per tutelare dati, sistemi informatici e continuità operativa. Attraverso una consulenza personalizzata, puoi valutare una copertura dedicata ai rischi cyber, che può prevedere, secondo le condizioni contrattuali, supporto nella gestione degli incidenti, tutela dalle conseguenze economiche di un attacco e assistenza per affrontare le criticità. Ogni attività ha esigenze diverse: per questo, il primo passo è capire quali rischi potrebbero avere il maggiore impatto sul tuo lavoro. Contatta Smart Insuring per una consulenza e scopri come costruire una strategia di protezione su misura per la tua impresa.